• MOSTRA: Solitude or Loneliness? Diversi modi di vivere la solitudine


  • Ogni estremo psicologico nutre in sé il suo opposto o si pone con esso in rapporto stretto ed essenziale” (C. G. Jung)

    La solitudine è qualcosa che sperimentiamo tutti. Così come le relazioni. Non possiamo, infatti, pensare alla solitudine senza considerare il suo opposto, la relazione. Una delle cose più importanti della nostra vita sono le relazioni. Noi viviamo nelle relazioni, ogni giorno. Continuamente. Perché anche quando siamo da soli, ci dobbiamo relazionare con noi stessi. Viviamo nel rapporto con gli altri e nel rapporto con noi stessi. Nessuno, quindi, può vivere senza relazioni. Possiamo isolarci, andare a vivere in un’isola deserta, ma continueremo a essere in relazione. Non possiamo esistere nell’isolamento, possiamo solo illuderci di farlo, ma in realtà, anche nel nostro isolamento siamo in relazione. Vivere è rapportarsi. Essere in relazione è vivere. E’ esistere. E il rapportarsi implica responsabilità. Se siamo disposti ad assumerci tale responsabilità, allora possiamo imparare ad avere una buona relazione con noi stessi e contribuire, in tal modo, a migliorare anche le relazioni che viviamo con gli altri e con il “mondo”. Solo a quel punto, la solitudine può diventare una scelta, alternata alla consapevolezza dell’inevitabilità delle relazioni. E, in quanto scelta, sarà una formidabile conquista. Altrimenti sarà subita, diventando una terribile condanna.
    La serie di foto, scattate per le strade di alcune grandi città, getta uno sguardo su diversi modi di essere soli, anche quando si è circondati da altre persone, cercando di cogliere se i soggetti ritratti provano solitude or loneliness (differenza terminologica non esprimibile nella lingua italiana, che indica rispettivamente una solitudine “positiva”, o scelta, e una solitudine “negativa”, o subita).